Hai ereditato un immobile e stai pensando di venderlo? La burocrazia italiana non rende le cose semplici, ma con le informazioni giuste puoi evitare errori costosi e accelerare i tempi.
In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: dalla dichiarazione di successione alla vendita vera e propria, passando per documenti, tempi, costi e tasse. Ogni passaggio spiegato in modo chiaro, con i riferimenti normativi aggiornati al 2026.
Prima di tutto: puoi vendere?
La risposta breve è: non subito. Per vendere un immobile ereditato devi prima completare due passaggi obbligatori:
- Dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate
- Voltura catastale per intestare l'immobile agli eredi
Senza questi documenti, nessun notaio può rogitare. Quindi, anche se hai già trovato un acquirente, non puoi firmare nulla finché la burocrazia non è completa.
Attenzione
Non firmare preliminari o compromessi prima di aver completato la successione. Se non riesci a rispettare i tempi promessi, rischi di dover pagare penali o restituire il doppio della caparra.
La dichiarazione di successione
La dichiarazione di successione è il documento che comunica all'Agenzia delle Entrate il passaggio dei beni dal defunto agli eredi. È obbligatoria quando l'eredità include immobili.
Quando presentarla
La legge prevede un termine di 12 mesi dalla data del decesso (art. 31 D.Lgs. 346/1990). Se la presenti in ritardo, paghi sanzioni che aumentano col tempo.
Chi la presenta
Può presentarla uno qualsiasi degli eredi, anche per conto degli altri. Non serve che firmino tutti: basta indicare i dati di tutti gli eredi nella dichiarazione.
Come si presenta
Dal 2019 la dichiarazione di successione si presenta solo online tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate. Puoi farlo da solo se hai SPID, oppure affidarti a un professionista (commercialista, CAF, notaio).
Documenti necessari per la successione
- Certificato di morte
- Documento di identità del defunto e degli eredi
- Codice fiscale del defunto e degli eredi
- Atto di provenienza dell'immobile (rogito originale)
- Visura catastale aggiornata
- Eventuale testamento (se esiste)
- Stato di famiglia storico
- Dichiarazione sostitutiva di atto notorio (per certificare gli eredi)
Quanto costa la successione
I costi dipendono dal valore dell'immobile e dal grado di parentela:
- Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale (minimo 200 euro)
- Imposta catastale: 1% del valore catastale (minimo 200 euro)
- Imposta di bollo: 85 euro circa
- Tributi speciali: 35 euro circa
- Onorario professionista: 500-1.500 euro (se ti affidi a qualcuno)
Agevolazione prima casa
Se uno degli eredi trasferisce la residenza nell'immobile entro 18 mesi e non possiede altre prime case, le imposte ipotecaria e catastale si riducono a importo fisso: 200 + 200 euro invece del 2% + 1%.
La voltura catastale
Dopo la successione, devi aggiornare il Catasto con i nuovi intestatari. Questo passaggio si chiama voltura catastale.
La buona notizia: dal 2019, se presenti la successione online, la voltura viene richiesta automaticamente. Non devi fare nulla di aggiuntivo.
La cattiva notizia: a volte il sistema non funziona e la voltura resta "bloccata". In quel caso devi sollecitare l'Agenzia delle Entrate o presentarla manualmente.
Tempistiche
Se tutto fila liscio, la voltura viene elaborata in 2-4 settimane. Poi puoi richiedere la visura catastale aggiornata con i nomi degli eredi.
Se gli eredi sono più di uno
Qui le cose si complicano. Quando ci sono più eredi, tutti devono essere d'accordo per vendere. Basta che uno dica no e la vendita si blocca.
Cosa succede se un erede non vuole vendere
Le opzioni sono tre:
- Accordo tra eredi: chi vuole tenere l'immobile compra la quota degli altri. Serve una perizia per stabilire il valore e un atto notarile per formalizzare il passaggio.
- Divisione giudiziale: si va in tribunale e il giudice dispone la vendita all'asta. È lungo (2-3 anni), costoso e di solito l'immobile si vende a meno del valore di mercato.
- Mediazione: un mediatore professionista cerca di trovare un accordo. È la via più veloce e meno costosa, ma richiede la buona volontà di tutti.
Il nostro consiglio: se intravedi tensioni tra gli eredi, affronta il problema subito. Più passa il tempo, più le posizioni si irrigidiscono e trovare un accordo diventa difficile.
Documenti per la vendita
Una volta completata la successione, per vendere servono gli stessi documenti di una vendita normale, più alcuni specifici. Se vuoi capire meglio le fasi della compravendita, leggi la nostra guida: Dalla proposta al rogito: tutti i passaggi.
Checklist documenti per il rogito
- Dichiarazione di successione con ricevuta
- Visura catastale aggiornata (intestata agli eredi)
- Atto di provenienza originale
- APE (Attestato di Prestazione Energetica) in corso di validità
- Planimetria catastale
- Certificato di conformità urbanistica (il tecnico verifica che lo stato di fatto corrisponda ai progetti depositati)
- Certificato di agibilità (se l'immobile è stato costruito dopo il 2003)
- Liberatorie condominiali (nessun debito verso il condominio)
- Documenti di identità di tutti gli eredi venditori
Il problema delle conformità
Le case ereditate, soprattutto se datate, spesso presentano difformità: modifiche fatte nel tempo senza le dovute autorizzazioni. Prima di vendere, devi sanare queste situazioni con una SCIA o una CILA in sanatoria. I costi variano da poche centinaia a qualche migliaio di euro.
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ContattaciTempi realistici di vendita
Quanto tempo ci vuole? Dipende da dove parti.
Se la successione è già fatta
I tempi sono quelli normali del mercato torinese:
- Zone centrali e di pregio: 3-4 mesi
- Zone semicentrali e collina: 4-6 mesi
- Periferia e comuni limitrofi: 5-8 mesi
Se devi ancora fare la successione
Aggiungi 2-4 mesi per:
- Raccolta documenti: 2-4 settimane
- Presentazione successione: 1-2 settimane
- Elaborazione e voltura: 3-6 settimane
- Eventuali sanatorie urbanistiche: 1-3 mesi
Totale realistico: 5-10 mesi dal primo incontro al rogito.
Tasse sulla vendita
Ecco la domanda che tutti fanno: quanto pago di tasse se vendo?
La regola della plusvalenza
Se vendi l'immobile entro 5 anni dall'eredità, potresti dover pagare l'imposta sulla plusvalenza. La plusvalenza è la differenza tra:
- Il prezzo di vendita
- Il valore dichiarato in successione (più eventuali spese documentate di ristrutturazione)
Su questa differenza paghi il 26% di imposta (imposta sostitutiva, art. 67 TUIR).
Quando non paghi la plusvalenza
- Se vendi dopo 5 anni dall'eredità
- Se l'immobile è stato la tua prima casa per la maggior parte del tempo tra eredità e vendita
- Se il prezzo di vendita è uguale o inferiore al valore dichiarato in successione (nessuna plusvalenza)
Esempio pratico
Hai ereditato un appartamento dichiarato 200.000 euro in successione. Lo vendi a 250.000 euro dopo 3 anni, senza averci mai abitato. Plusvalenza: 50.000 euro. Imposta: 50.000 x 26% = 13.000 euro.
Consigli pratici
1. Non aspettare
La successione va fatta entro 12 mesi, ma prima la fai meglio è. Se aspetti troppo, le sanzioni aumentano e i documenti diventano più difficili da reperire.
2. Verifica la documentazione prima di mettere in vendita
Le difformità urbanistiche sono il problema più comune. Fai controllare l'immobile da un tecnico prima di cercare acquirenti: scoprire un problema durante la trattativa fa saltare le vendite.
3. Stabilisci un prezzo realistico
Gli immobili ereditati spesso sono datati e necessitano di lavori. Tieni conto dello stato reale, non del valore affettivo. Un prezzo fuori mercato allunga i tempi e alla fine vendi comunque a meno. Per approfondire, leggi la nostra guida: Come determinare il prezzo giusto per vendere casa.
4. Prepara l'immobile
Svuota la casa, pulisci, fai piccole riparazioni. Una casa vuota e luminosa si vende prima e meglio di una piena di mobili vecchi.
5. Affidati a chi conosce la materia
La vendita di immobili ereditati ha complessità che una vendita normale non ha. Un'agenzia con esperienza in questo ambito può farti risparmiare tempo, errori e denaro. Hai dubbi sulle provvigioni? Leggi: Provvigione agenzia immobiliare: quando si paga e quanto.
Domande frequenti
No. Per vendere un immobile ereditato devi prima completare la dichiarazione di successione e la voltura catastale. Senza questi passaggi, il notaio non può rogitare. La successione va presentata entro 12 mesi dalla morte.
Dipende dalla situazione. Se la successione è già completata, i tempi sono quelli normali di vendita: 3-6 mesi a Torino. Se devi ancora fare la successione, aggiungi 2-4 mesi per la burocrazia. Totale: 5-10 mesi.
Se vendi entro 5 anni dall'eredità senza aver abitato l'immobile come prima casa, paghi il 26% sulla plusvalenza (differenza tra prezzo di vendita e valore dichiarato in successione). Dopo 5 anni, o se è stata la tua prima casa, nessuna imposta sulla plusvalenza.
Servono le firme di tutti gli eredi per vendere. Se un erede non vuole, le opzioni sono: accordo tra eredi (uno compra la quota dell'altro), divisione giudiziale (il giudice ordina la vendita), o divisione bonaria davanti al notaio. La mediazione è spesso la via più rapida.
I costi includono: imposta ipotecaria (2% del valore catastale, minimo 200 euro), imposta catastale (1%, minimo 200 euro), imposta di bollo e tributi speciali (circa 100 euro), onorario del professionista (500-1.500 euro). Per la prima casa le imposte sono fisse: 200+200 euro.
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